Visioni di Storia: l’app per rivivere la storia di Bologna [INTERVISTA]

Siete appassionati di storia antica, ma vi affascinano anche le nuove tecnologie? Oggi vi presentiamo Visioni di Storia, l’applicazione geolocalizzata per rivivere la storia di Bologna, e per spiegarvi nel dettaglio di cosa si tratta abbiamo intervistato per voi Francesca Grana, parte del team di Kubasta per la realizzazione di questa nuovissima app.

1) Come nasce l’idea di Visioni di Storia?

L’idea è venuta a Emiliano Negrini laureato in storia, che nel team di Kubasta | laboratorio di comunicazione multimediale si occupa di progettazione dei contenuti. Alla base c’è il desiderio di creare un prodotto diverso dalle solite guide turistiche, un oggetto che sia in grado di differenziarsi da queste sotto più punti di vista: contenuti, modalità di fruizione, interazione col territorio.
Partendo dai contenuti, la scelta fatta è quella di evitare la trita trasposizione testuale di ciò che il turista può già vedere con i suoi occhi (“la chiesa ha tre navate, la pala d’altare ha queste dimensioni, la cupola fu affrescata da questo pittore”), ma offrire agli utenti la possibilità di scoprire cosa c’era in un determinato luogo prima che questo assumesse l’aspetto che oggi vediamo: la sua genesi ed evoluzione nel tempo, la sua fruizione nei secoli passati da parte della popolazione coeva.

Un esempio per spiegarmi meglio: il “punto di interesse” localizzato presso la Chiesa di Santo Stefano è dedicato, in realtà, al tempio della dea Iside, che lì sorgeva in epoca romana e la cui pianta circolare è stata inglobata nella struttura delle successive sette chiese.
L’aspetto contenutistico non si limita poi alle sole schede storiche, ma ogni “punto di interesse” è corredato da (bellissime, a mio parere!) tavole illustrate originali, disegnate a mano per noi da Vittorio Montipò, illustratore e fumettista professionista, così da sostituire uno stimolo visivo allo sforzo di immaginazione. Superfluo dire che i contenuti non vengono da Wikipedia, ma sono stati appositamente redatti a conclusione di mesi di ricerche storiche.

Per quanto riguarda la modalità di fruizione, è stata scelta la via dell’applicazione per device mobili (smartphone e tablet iOS e Android) per avere un maggiore coinvolgimento con le “storie” raccontate. In circolazione ci sono bellissime video ricostruzioni e saggi dettagliatissimi, peccato che rimangano strumenti di consultazione casalinga, in cui comunque manca il tassello dell’interattività e dell’immersione fisica nel paesaggio urbano descritto. Utilizzando questa applicazione, sia l’utente intento a seguire un percorso storico, sia quello “pigro” che vuole vedere solo ciò che ha vicino, verranno “avvertiti” dall’applicazione di cosa è successo nei secoli nei loro paraggi, col gps del dispositivo che ne traccerà la posizione e l’app che calibrerà le notifiche di conseguenza. E siamo arrivati anche all’aspetto dell’interazione col territorio, implementato da alcune ricostruzioni a 360° in realtà aumentata per ottenere un coinvolgimento e un’immersione che siano veramente totali.

2) Qual è il tuo ruolo nella realizzazione, di cosa ti stai occupando?

Io sto facendo forse un po’ da jolly, ho seguito aspetti molto diversi tra loro che rispecchiano quello che è stato il mio percorso di studi e i miei interessi. Inizialmente mi sono occupata della traduzione in inglese di tutti i testi… ero ancora fresca dalla laurea triennale alla SSLMIT di Forlì!
Poi ho “vestito” l’applicazione, curandone la grafica e l’impaginazione dei vari prospetti che abbiamo poi presentato per la ricerca di partner. Ultimamente, a fronte di una laurea magistrale (quasi) imminente a Scienze della Comunicazione, ne sto seguendo la promozione sui social e sul blog di riferimento.

3) Qual è il target di Visioni di Storia, c’è un pubblico di riferimento o è adatto a tutti?

E’ un prodotto adatto a tutti, poi è ovvio che chi è appassionato di storia parte favorito! A parte gli scherzi, credo ci siano vari aspetti valorizzanti, uno su tutti le tavole illustrate commissionate apposta per l’occasione. Quello che ci piacerebbe venisse recepito del progetto è la sartorialità con cui è stato perseguito: qui non troverete definizioni scopiazzate o immagini in bassa definizione scaricate dal web!

4)  L’app uscirà dopo l’estate, ma puoi darci qualche news in anteprima?

Beh, per avere qualche chicca in anteprima vi consiglio di seguire il canale Vimeo di Kubasta, dove caricheremo piccole video-anteprime e ovviamente il blog dell’app, dove già trovate qualche tavola e qualche spunto per partire con le prime visite! Stiamo anche lavorando per creare un evento sul territorio…ma di questo vi aggiorneremo più avanti!

5) Se Visioni di Storia prendesse piede, pensi che potreste realizzare la stessa cosa per tutte le città d’Italia?

Assolutamente sì! 😉

Grazie mille a Francesca per aver condiviso con noi il frutto del suo lavoro, e chissà che un’applicazione interessante come questa non venga utilizzata nelle scuole e nelle università per rendere lo studio della storia qualcosa di coinvolgente, interattivo e sicuramente divertente.

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Un pensiero su “Visioni di Storia: l’app per rivivere la storia di Bologna [INTERVISTA]

  1. Pingback: Visioni di storia » L’intervista di Map Creative Bo

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