Creatività e Città Creative: Bologna come caso di studio

Illustration by Gil Aviyam & Lena Guberman

Nelle fasi dello sviluppo di un concetto esistono due modalità di pensiero: il ragionamento lineare e il pensiero laterale. Questi sono teoricamente opposti: il primo focalizzato e metodico, il secondo diffuso e ampio. Entrambi sono ugualmente utili come strumenti di ricerca e sviluppo. Il ragionamento lineare implica un processo di pensiero strategico, che si avvale della logica passo passo e segue un percorso preciso, una determinata idea che viene poi elaborata attraverso fasi successive. Solitamente però quando si parla di creatività si pensa al pensiero laterale, termine coniato dallo psicologo Edward De Bono nel 1967. Questa tipologia di pensiero genera idee che sono meno direttamente accessibili con il ragionamento lineare.

Siamo tutti creativi?

Secondo Anthony McCaffrey, psicologo cognitivo, tutti prima o poi, avremo il nostro portentoso momento di creatività, non esistono infatti cervelli poco creativi ma solo poco allenati. McCaffrey ci dice che “Può capitare che un fenomeno che abbiamo avuto davanti milioni di volte non produca nessun tipo di intuizione – spiega il ricercatore – e che poi, all’improvviso, diventi la base per un intervento risolutivo e quindi per un’invenzione. Ecco perché tutti possiamo essere creativi“. Ma ciò che riesce ad aguzzare veramente l’ingegno dell’uomo e a stimolare in maniera efficace la sua creatività, è la necessità: infatti chi si trova spesso di fronte a difficoltà è maggiormente abituato a trovare soluzioni alternative. “Comprendendo a fondo i meccanismi che permettono alle persone di vedere oltre, è possibile migliorare il livello di creatività di tutta la popolazione” continua McCaffrey.

Come fa una città ad essere creativa?

Illustration by Jing Zhang

Che ci crediate o no anche un’intera città può essere creativa, come? Vediamo insieme i punti principali illustrati da Walter Santagata nel Libro Bianco sulla Creatività:

Approccio ex-post

  • La città si configura già di per sé come un insieme di persone, attività e idee diverse e si presta quindi in modo quasi naturale ad essere un laboratorio per la creazione di nuove idee, saperi, interazioni. Questo ruolo della città è tornato oggi alla ribalta grazie alle dinamiche economiche mondiali e alla rinnovata enfasi che accademici, politici e amministratori pongono su fattori come l’innovazione, la creazione e la diffusione di nuove conoscenze e saperi;
  • Per molti anni le città creative sono state definite ex-post, ovvero venivano identificate e studiate le città che nel corso della storia si erano distinte per produzioni artistiche, culturali e intellettuali di alto valore e sulla cui creatività vi era un ampio consenso. La maggior parte delle ricerche in materia si sono occupate dello studio e dell’analisi delle grandi città creative del passato come ad esempio Atene, Firenze, Londra o Parigi.
  • Le città creative sono il frutto di un clima creativo collettivo che travalica il singolo individuo e che caratterizza un sistema sociale nel suo complesso, la creatività si può capire e studiare solo seguendo un approccio sistematico in cui essa viene relazionata al contesto sociale in cui si manifesta;

Approccio ex-ante

  • Alcuni studi più recenti tendono a considerare e valutare la città creativa non in relazione ai risultati del passato, ma sulla base di un insieme di condizioni: espressioni creative che spaziano dalla ricerca e sviluppo alle tecnologie informatiche, dall’ingegneria alle biotecnologie, dalla scienza alla multimedialità. Adottare una prospettiva di questo genere significa poter valutare il potenziale creativo di una città non solo attraverso il riconoscimento di alcuni output d’eccellenza, ma anche attraverso attività che portino alla creazione e diffusione di nuovo sapere e nuove conoscenze, grazie alla presenza di importanti centri di ricerca, di un tessuto imprenditoriale innovativo, di tecnologie di comunicazione all’avanguardia;
  • Classe Creativa: L’economista Florida unisce vari indicatori di sistema come quelli appena citati e ne aggiunge un altro riguardante la presenza, nel contesto cittadino, della “classe creativa”, ovvero professionisti (architetti, ingegneri, medici, avvocati, ricercatori, scienziati, informatici ecc..) ma anche manager, dirigenti e imprenditori – un ampio gruppo di persone che include, ma va ben oltre, la nozione di creativi limitata ad artisti, scrittori e musicisti tradizionalmente in uso. La quantità di classe creativa presente in una città è uno dei principali indicatori del potenziale creativo del territorio;
  • Istruzione: Glaeser invece sottolinea come la capacità di competere nell’economia creativa sia di fatto legata ad una variabile ancora più ampia e generale della presenza di classe creativa, ovvero alla diffusione dell’istruzione e la concentrazione di persone in possesso di titoli di studio e skills di elevata qualità;
  • Industrie Creative: le industrie creative hanno un ruolo chiave nei processi di crescita e di sviluppo delle città, così come le città hanno un ruolo molto importante nello sviluppo di molte industrie creative. Al di là delle industrie creative, la cultura resta un elemento fondamentale per impostare uno sviluppo locale ed urbano più equilibrato e orientato alla qualità dei processi di crescita che si vogliono intraprendere.

E Bologna è una città creativa?

Photo by @ilapiraz

Da quanto è emerso dalla ricerca Bologna City Branding potremmo rispondere sì. Bologna, infatti,  è una città antica, ricca di storia e di arte, la cui cultura ereditata dal passato è immensa; ma Bologna è anche una città aperta alla nuova cultura, ricca di spazi e persone che condividono la stessa voglia di innovare e creare sempre più valore: i turisti, gli studenti universitari, i cittadini che ci sono nati e cresciuti, ma anche le aziende stesse del territorio contribuiscono a diffondere e ad espandere la meraviglia di questa città creativa. E il nostro compito sarà proprio quello di condividere con voi tutto ciò che di creativo c’è nella città delle Due Torri.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...